El seminario de investigadores constituye el núcleo y el punto de encuentro de la actividad de los investigadores posdoctorales García Pelayo del CEPC. En la actualidad el programa cuenta con quince investigadores procedentes de instituciones académicas españolas, europeas y norteamericanas, que desarrollan sus trabajos en el campo de la sociología, ciencia política y derecho público.
Continua a leggere " Seminario de Investigadores del Centro de Estudios Políticos y Constitucionales" »
www.stals.sssup.it
Introduction to the project
When describing the relationship between globalization and politics, Beck pointed out that the former does not represent the end of the latter but, rather, the projection of national politics beyond the boundaries of the Nation-State (U. Beck, What is Globalization? Cambridge: Polity Press, 1999). To describe this new generation of politics, Beck used the notion of “second modernity” and advanced the idea that the end of the parallelism one-State-one-culture is revealing of the inability of State (and other classic sovereign bodies) to cope with the rise of transnational actors.
Continua a leggere "How "Constitutional" Is Transnational Law? Scuola Superiore S.Anna, September 23-24 2011" »
A volte l’esperienza giuridica è così complessa che non sempre il fine ultimo del diritto e dell’argomentazione giuridica può essere quello di cercare la soluzione equa, ragionevole, giusta ad un conflitto di interessi, ma diventa quello di cercare la soluzione meno difficile nell’attuale contesto storico. In questo modo non si blocca la futura conversazione costituzionale intorno alla sua composizione o, quanto meno, tale conversazione può avvenire in un clima meno rovente.
Vorrei provare a leggere la sentenza della Grande Chambre della Corte europea dei diritti dell’uomo sul caso Lautsi v. Italy and others, pronunciata il 18 marzo 2011, come una decisione, almeno in parte, di questo tipo.
Continua a leggere "Il crocifisso come “simbolo passivo” nella Lautsi II: riflessioni sulle tecniche argomentative dei giudici nei conflitti multiculturali e religiosi" »
The new Hungarian Constitution has not yet entered into force and Europe's two leading international organisations (the Council of Europe and the European Union) have already issued an opinion about it, demanding some changes to be done.
The Council of Europe gave its first opinion in the drafting stage of the new Constitution (Opinion no. 614/2011 of 28 March 2011), related to three specific legal questions, on request by the Hungarian government. The working group of the Venice Commission, composed of five members, had to answer questions concerning: 1) the incorporation in the new Constitution of provisions of the EU Charter of Fundamental Rights; 2) the role and significance of the ex ante review among the competences of the Constitutional Court; 3) the role and significance of the actio popularis in the ex post constitutional review. Yet the Commission did not limit itself to answer these three questions, but commented also the process of the adoption of the Constitution, expressing harsh criticism over the lack of dialogue between the government and the opposition and the tight schedule established for its adoption that prevented an extensive public debate on the proposed text.
Continua a leggere "The new Hungarian Constitution and Europe" »
A pochi mesi di distanza dalla decisione della Gran Camera nel caso A. B. & C. v. Ireland (sulla quale vedi il post di Giorgio Repetto su diritticomparati), il 26 maggio 2011 la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (Quarta Sezione) è ritornata sul tema del diritto all’aborto e della compatibilità con la CEDU di regolamentazioni nazionali che restringono de jure o de facto la libertà della donna di ottenere un’interruzione volontaria di gravidanza.
Continua a leggere "La Corte di Strasburgo ed il diritto all’aborto tra Art. 8 e Art. 3 CEDU" »
El 20 de octubre de 2005 la Conferencia General de la UNESCO adoptó la Convención sobre la protección y promoción de la diversidad de las expresiones culturales, que entró en vigor el 18 de marzo de 2007. Es claro desde el principio que un convenio internacional que intenta, inter alia, proteger las culturas incluso en contra de los intereses económicos y comerciales irá a enfrentarse con la institución cuyo papel es precisamente el de asegurar tales intereses, o sea la Organización Mundial del Comercio, creada en 1994 tras la Ronda Uruguay y cuyo texto fundamental es el Acuerdo de Marrakech, el Acuerdo General sobre aranceles aduaneros y comercio (AGAAC, más conocido por su acrónimo inglés, GATT) y los otros textos anexos.
En el preámbulo de la Convención UNESCO no se menciona ningún instrumento de la OMC, sólo hay una referencia al doble carácter que se reconoce a la noción de cultura: “Persuadida de que las actividades, los bienes y los servicios culturales son de índole a la vez económica y cultural, porque son portadores de identidades, valores y significados, y por consiguiente no deben tratarse como si sólo tuviesen un valor comercial”. Probablemente, habría sido recomendable incluir una cláusula que tratara directamente la relación con la OMC, para proporcionar coherencia en este respecto.
Es previsible que los conflictos con otro regímenes internacionales serán determinados especialmente en virtud del alcance muy amplio de la Convención.
Continua a leggere "La Convención UNESCO sobre diversidad cultural y la OMC: ¿ conflicto o complementariedad?" »
Non è la prima volta che in Germania si prova ad attaccare l’Euro, e le leggi regolanti gli aiuti finalizzati al salvataggio della Grecia e il sistema di stabilizzazione dei mercati in Europa, impugnate con due distinte Verfassungsbeschwerden, sono senz’altro apparse una nuova buona occasione per far crollare, nel suo complesso, il sistema-Europa. Ad oggi, dopo le due pronunce con cui il Tribunale costituzionale tedesco ha rigettato le richieste di provvedimenti cautelari volti a bloccare le leggi approvate dal Bundestag nel maggio e nel giugno 2010 (su cui sia consentito rinviare a F. Saitto, Germania. Il Tribunale costituzionale respinge due richieste di sospensione di altrettante leggi volte a garantire maggiore stabilità economica nell’area euro, in DPCE online), ormai si sta avvicinando il momento in cui verrà decisa la questione con una sentenza che dovrebbe essere emanata dopo l’estate e che è, al momento, oggetto di un accesso dibattito in Germania. Il 5 luglio scorso, infatti, ha avuto luogo un’udienza preliminare e, su tutti i giornali, pagine intere erano dedicate ad un caso che potrebbe essere paragonabile, per le conseguenze che in ogni caso avrà sull’Unione europea, alla sentenza Lissabon.
Continua a leggere "«L’Euro sotto processo», forthcoming: il Bundesverfassungsgericht sulle misure europee di stabilizzazione dei mercati e sugli aiuti alla Grecia" »
Il Parlamento europeo,
– visti gli articoli 2, 3, 4, 6 e 7 del trattato sull'Unione europea (TUE), gli articoli 49, 56, 114, 167 e 258 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea e la Convenzione europea per i diritti dell'uomo (CEDU) che trattano di rispetto nonché promozione e protezione dei diritti fondamentali,
Continua a leggere "Il testo della risoluzione del Parlamento europeo sulla Costituzione ungherese" »
Dopo il successo ottenuto con il volume “The Constitution for Europe”, uscito nel 2007, Jean Claude Piris ha recentemente pubblicato un altro libro dal titolo “The Lisbon Treaty. A legal and political analysis”, uscito con lo stesso editore del primo: Cambridge University Press. Piris è stato per molti anni il Direttore generale del Servizio giuridico del Consiglio dell’Unione europea (dal 1988 al 2010).
Il libro si divide in nove capitoli più un’introduzione. Alla fine del volume sono state anche incluse alcune tavole che riassumono le principali innovazioni introdotte dal Trattato di Lisbona.
Continua a leggere "The Lisbon Treaty: A Legal and Political Analysis, by J.-C. Piris (Cambridge: Cambridge University Press, 2010, ISBN 9780521142342); xxii+426pp" »
È da poco in libreria il volume del 2011 dell’Annuario di diritto comparato e di studi legislativi (Edizioni scientifiche italiane), la cui sezione monografica è dedicata – come spiegano nella loro Presentazione Vittoria Barsotti e Vincenzo Varano – «al mutato ruolo delle corti supreme, costituzionali e sovranazionali negli ordinamenti contemporanei».
Un semplice sguardo all’Indice del corposo volume permette di comprendere l’attenzione che i curatori dell’opera hanno inteso conferire ad un tema di centrale interesse per i lettori di diritticomparati.it.
Continua a leggere "L’Annuario di diritto comparato e di studi legislativi" »