Regolamento sull’invio e la valutazione scientifica dei contributi destinati alla
“Rivista di diritti comparati”

  1. La Rivista di diritti comparati pubblica, con cadenza quadrimestrale, articoli sottoposti a procedura di valutazione scientifica (peer review), al fine di verificarne la compatibilità con i requisiti di scientificità e di trasparenza, nel rispetto del pluralismo metodologico.
  2. Gli articoli devono pervenire in formato word all’indirizzo e-mail di uno dei direttori della Rivista e devono essere redatti secondo quanto prescritto dalle “Norme editoriali”.
  3. Gli articoli devono essere inediti e non destinati ad altra sede di pubblicazione. Non costituisce ostacolo all’accettazione la precedente pubblicazione del contributo in Diritti comparati – Working Papers.
  4. I direttori della Rivista redigono e curano l’aggiornamento di un elenco di revisori, selezionati tra professori e ricercatori italiani e stranieri del settore delle scienze giuridiche. I contributi in lingua diversa dall’italiano vengono assegnati in valutazione a revisori con specifiche conoscenze linguistiche.
  5. Ogni articolo viene valutato preliminarmente dai direttori, al fine di verificarne la compatibilità e l’interesse con gli ambiti scientifici di interesse della Rivista, come descritti in sede di presentazione.
  6. All’esito positivo del vaglio preliminare, gli articoli sono inviati a due revisori selezionati dall’elenco di cui al punto 4. I contributi vengono valutati nel rispetto del meccanismo double blind. I revisori redigono una scheda di commento dell’articolo, evidenziandone pregi e difetti riferiti unicamente alla qualità scientifica e formulando proposte di revisione o consigliando di non pubblicare l’articolo. In caso di radicale difformità di giudizio dei due valutatori la Direzione procede ad una valutazione comparativa e assume le opportune determinazioni.
  7. Per i contributi espressamente richiesti agli autori dalla Direzione e per quelli destinati alla sezione Recensioni la valutazione è affidata a un referee esterno e a un componente della Direzione.
  8. L’autore riceve la scheda redatta dal revisore al fine di adeguarsi alle proposte formulate o di motivare circa il mancato adeguamento. L’articolo viene pubblicato se i direttori ritengono soddisfatte le richieste di revisione formulate dai revisori.
  9. La documentazione relativa al referaggio è conservata dalla redazione per tre anni. L’elenco dei revisori effettivamente coinvolti nell’attività di valutazione scientifica viene reso noto in un’apposita sezione della Rivista ogni due anni.
  10. A discrezione della Direzione, i contributi di Autori di particolare autorevolezza possono essere avviati alla pubblicazione senza essere sottoposti alla procedura di valutazione. Di tale procedura è data menzione in nota al contributo stesso.