Da Scalia a Gorsuch: giudici “originalisti” e limiti costituzionali al punire nell’interpretazione passata, presente e futura della Corte suprema statunitense

By on 23 Gennaio, 2018
PAROLE CHIAVE

Il testo, dopo una breve premessa, inquadra ed analizza la c.d. Judicial Philosophy del giudice supremo Antonin Scalia, che ha avuto un impatto forte, e difficilmente “classificabile” con convenzionali etichette, nella giurisprudenza costituzionale in materia penale (e non solo), durante i suoi trenta anni anni “on the bench”. Si traccia quindi una analisi comparativa con il successore Neil Gorsuch, recentemente confermato dal Senato, approfondendo alcune sue opinions in materia penale, emesse quando ricopriva l’ufficio di Appellate Judge del 10th Circuit, oltre ad alcune prese di posizione espresse in ambito dottrinale. Il raffronto, oltre a rivelarsi utile per formulare alcune ipotesi sulla possibile influenza del nuovo Justice nello sviluppo della giurisprudenza costituzionale della Corte Suprema in ambito penale, offre un’importante occasione per riflettere sulla situazione attuale del sistema di giustizia penale e costituzionale statunitense.

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