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La dignità umana delle persone senza fissa dimora. Secondo la Corte costituzionale ungherese non esiste un diritto di rifiutare l’aiuto offerto dallo stato

By on July 18, 2019

Con una sentenza emessa all’inizio di giugno, la Corte costituzionale ungherese ha rigettato una serie di ricorsi che riguardavano la costituzionalità di una norma (art. 178/B della Legge n. II del 2012 sulle contravvenzioni) che punisce con ammonizione, servizio sociale o detenzione chi soggiorna abitualmente in un’area pubblica (Decisione n. 19/2019 (VI. 18.) AB, per ora disponibile solo in lingua ungherese). I cinque ricorsi presentati in via incidentale, riguardanti un totale di otto casi di arresto per la contravvenzione in questione, sono stati uniti e decisi in un unico procedimento. Con una decisione 8 a 6, il giudice delle…


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L’ergastolo “ostativo” alla prova della Corte EDU. Brevi osservazioni sulla sentenza Viola c. Italia

By on July 15, 2019

Nel mese di giugno 2019 la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha per la prima volta sottoposto al proprio vaglio la disciplina dell’ergastolo c.d. “ostativo” disciplinato dall’art. 4bis dell’Ordinamento Penitenziario.
In particolare, il ricorso ha trovato origine nelle doglianze di un detenuto, Marcello Viola, le cui condanne nel 1995 e poi nel 1999 all’ergastolo (dovute alla sua appartenenza ad una associazione criminale calabrese di stampo mafioso di cui, peraltro, era risultato a capo e in virtù della quale era stato sottoposto al regime del c.d. “41bis” dal 2000 al 2006) e, soprattutto, l’assenza del requisito di “collaborazione con la giustizia”…


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Una falsa partenza? L’autonomia differenziata tra limiti (costituzionali) procedurali e sostanziali

By on July 11, 2019

L’inedita attivazione del meccanismo di cui all’art. 116, comma 3, Cost. da parte delle regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto ha dato vita a un forte dibattito circa una serie di criticità che caratterizzano l’attuazione della autonomia differenziata.
Un primo aspetto che è stato portato all’attenzione della dottrina attiene alle modalità concrete che si ritiene necessario rispettare per realizzare la differenziazione, posto che tutte e tre le regioni sopra menzionate hanno tenuto a inserire, negli accordi preliminari sottoscritti col Governo Gentiloni il 28 febbraio 2018, un espresso richiamo alle prassi instaurate ai sensi dell’art. 8, comma 3, Cost. Da un punto…


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La decisione della Corte suprema sul census case

By on July 8, 2019

Lo scorso 27 giugno la Corte Suprema degli Stati Uniti si è pronunciata sulla controversia relativa al censimento 2020 (Department of Commerce v. New York).

La decisione, tra le più attese del term e molto dibattuta dall’opinione pubblica, aveva ad oggetto la liceità dell’introduzione di una “citizenship question” all’interno del questionario da sottoporre a tutta la popolazione residente negli Stati Uniti. Secondo molte associazioni, l’Amministrazione Federale avrebbe spinto per introdurre la “citizenship question” allo scopo di scoraggiare la partecipazione al censimento di vasti strati di residenti non cittadini americani, e così sottorappresentare la popolazione residente nelle aree con maggiore presenza di immigrati…


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I casi di partisan gerrymandering non sono giustiziabili. La Corte Suprema USA invoca la political question doctrine in Rucho v. Common Cause

By on July 4, 2019

Lo scorso 27 giugno la massima istanza giurisdizionale americana ha reso l’attesissima decisione sulla giustiziabilità dei casi di partisan gerrymandering. La sentenza in oggetto (Rucho v. Common Cause, caso consolidato con Lamone v. Benisek) vanifica le speranze dei molti che auspicavano un intervento nel senso della fissazione di manageable standards  diretti ad  identificare univocamente tale pratica sì da dichiararne l’incostituzionalità.  La Corte, pur molto divisa (5 -4), ha concluso per la non giustiziabilità di tali casi, in quanto intrinsecamente implicanti valutazioni politiche dalle quali le Corti federali devono astenersi. La Corte Suprema invoca definitivamente la political question, così evitando…


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A proposito della CEDU e del suo fondamento costituzionale (brevi considerazioni a margine del volume di A. Randazzo, La tutela dei diritti fondamentali tra CEDU e Costituzione, Giuffrè, 2017)

By , on June 24, 2019

È ormai sotto gli occhi di tutti la oggettiva centralità, e può ben dirsi imprescindibilità, nell’ambito del diritto costituzionale contemporaneo (come pure, invero, di altre discipline) delle complesse problematiche connesse agli impetuosi sviluppi avutisi negli ultimi due decenni nel (vastissimo, e denso di ricadute) campo della tutela dei diritti e principi fondamentali. Centralità che si apprezza almeno su due livelli: da un lato, quello “costituzionale interno”, essenzialmente in virtù della revisione dell’art. 117 c. 1 Cost. nel 2001 e dell’incessante evoluzione giurisprudenziale che, a partire dal 2007, ne è seguita; dall’altro, quello europeo (ma, anche in questo caso, con…


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È sfruttamento economico e non autodeterminazione sessuale: la Consulta salva la legge Merlin

By on June 20, 2019

La sentenza della Corte costituzionale n. 141/2019 è una pronuncia importante. Le questioni di legittimità nei confronti di alcune norme incriminatrici della legge Merlin, sollevate nell’ambito di un giudizio sulla intermediazione di escort dei cui servizi avrebbe beneficiato l’ex Presidente del Consiglio Berlusconi, sono state dichiarate infondate. In particolare, la Corte ha escluso che l’attività di prostituzione possa essere configurata come una manifestazione del diritto inviolabile alla libertà sessuale, considerandola invece l’esercizio di un’attività economica assoggettata ai limiti previsti dalla costituzione.
Per inquadrare meglio le questioni i giudici si sono avvalsi dell’argomento comparativo, ricostruendo le politiche legislative sulla prostituzione adottate…


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Ancora sul trattamento sanzionatorio del reato di diffamazione. Il caso Sallusti al vaglio della Corte Edu

By on June 17, 2019

Con la pronuncia della Corte di Strasburgo (Corte EDU, Sallusti c. Italia, sentenza 7 marzo 2019) si è concluso l’affaire Sallusti, riproponendo il problema della compatibilità con la Cedu del trattamento sanzionatorio del reato di diffamazione.
Ed invero la Corte EDU ha condannato l’Italia in considerazione della violazione dell’art. 10 CEDU, a seguito della vicenda giudiziaria gravante sul direttore del quotidiano “Il giornale” Alessandro Sallusti per il reato di diffamazione aggravata, conclusosi con la condanna alla pena di 14 mesi di reclusione congiunta ad euro 5.000 di multa, ai sensi degli artt. 595 c.p. e 13 l. 47/1948 (per un’attenta…


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La Corte Suprema USA “congela” le voting maps di Ohio e Michigan in attesa di pronunciarsi su quelle di Maryland e North Carolina

By on June 13, 2019

Il 24 maggio 2019 la Corte Suprema ha sospeso gli effetti di due sentenze emanate da una Corte distrettuale federale dell’Ohio e da una del Michigan che dichiaravano l’incostituzionalità delle voting maps adottate dai rispettivi organi legislativi ed ingiungevano a questi ultimi di predisporne delle altre in tempo utile per la tornata elettorale del 2020. Le mappe sulle quali vertevano i giudizi venivano infatti riconosciute come risultanti da operazioni di ridisegno dei collegi elettorali aventi l’intenzionale effetto di danneggiare i candidati appartenenti ad una certa area politica (i Democratici nel caso di specie), diminuendone le chances di successo alle…

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Coordinamento
Andrea Buratti, Giuseppe Martinico, Oreste Pollicino, Giorgio Repetto, Raffaele Torino