VIEW POST

View more
Uncategorized

Marta Simoncini, Administrative Regulation Beyond the Non-Delegation Doctrine. A Study on EU Agencies, Hart Publishing, 2018, p. 232. ISBN: 9781509911721

By on December 10, 2018

Le agenzie dell’Unione europea costituiscono un fenomeno peculiare sia sotto il profilo dell’organizzazione amministrativa, sia per ciò che concerne la loro legittimazione a fronte dei poteri che esercitano in concreto. Tali organismi tengono insieme più esigenze, di vario tipo: da un lato decentrano la competenza nella regolazione di determinate materie, in parte sottratta alla Commissione o ai governi nazionali, dall’altro europeizzano la governance di determinati settori, senza far uscire di scena gli Stati. Al contempo, sfruttano la neutralità delle competenze tecniche e specialistiche, mantenendo formalmente invariati alcuni poteri decisori che rimangono in capo agli organi politico-amministrativi (Commissione e governi…


VIEW POST

View more
Uncategorized

Indennità di licenziamento e garanzie (costituzionali ed europee) del lavoratore

By on December 6, 2018

1.Anticipato l’esito del giudizio da un comunicato stampa del 26 settembre, come divenuto usuale per le decisioni della Corte costituzionale di maggior impatto sull’opinione pubblica, lo scorso 8 novembre è stata depositata la sent. 194/2018 che ha dichiarato parzialmente illegittimo uno dei punti qualificanti della riforma del lavoro del Governo Renzi, il c.d. Jobs Act. Nello specifico, la decisione ha colpito la previsione normativa concernente il meccanismo di determinazione dell’indennità spettante al lavoratore in caso di licenziamento ingiustificato (art. 3, c. 1, d.lgs. 23/2015, nel testo originario e in quello risultante dalle modifiche apportate dal recente “decreto dignità”, d.l….


VIEW POST

View more
Uncategorized

Violazione dell’obbligo di rinvio pregiudiziale e ricorso per inadempimento: verso un sistema di giustizia costituzionale “composito” nell’Unione? (Prime riflessioni a partire dalla sentenza Commissione c. Francia, C-416/17)

By on December 3, 2018

Introduzione

Il 4 ottobre 2018, nell’ambito della causa C-416/17, Commissione europea c. Repubblica francese, la Corte di giustizia europea ha pronunciato una sentenza di grande momento sul rapporto tra l’istituto del rinvio pregiudiziale e il ricorso per inadempimento nell’ambito della fase contenziosa della procedura di infrazione. La sentenza è passata immeritatamente inosservata, con alcune eccezioni (v. D. Sarmiento, Judicial Infringements at the Court of Justice – A brief comment on the phenomenal Commission/France (C-416/17), in Despite our Differences Blog, 9 ottobre 2018), rispetto ad una serie di casi pure assai recenti e significativi decisi dalla Corte che hanno avuto ampia…


VIEW POST

View more
Uncategorized

La Corte costituzionale decide sul cognome comune delle persone unite civilmente: legittima la disciplina transitoria che intende il cognome comune come mero nome d’uso

By on November 29, 2018

Recentemente, la Corte costituzionale è intervenuta in materia di cognome comune dell’unione civile, oggetto di un rapido susseguirsi di normative di rango differente che aveva generato una confusione applicativa (sent. 212/2018). In un primo periodo, infatti, la normativa aveva consentito alla coppia unita civilmente di scegliere un cognome comune che un partner poteva sostituire, aggiungere o posporre al proprio (art. 1, co. 10, l. 76/2016). Successivamente, il legislatore aveva invece ristretto questa possibilità, archiviando uno degli aspetti maggiormente innovativi del nuovo istituto, “migliorativo” rispetto al regime matrimoniale, posto che nonostante l’intervento della Corte (da ultimo, v. 286/2016), la moglie…


VIEW POST

View more
Uncategorized

Caso Navalnyy: la GC della Corte EDU condanna la Russia su tutti i fronti, riconoscendo anche la violazione dell’art. 18 CEDU

By on November 26, 2018

Il 15 novembre 2018 la Grande Chambre della Corte EDU si è pronunciata sui cinque ricorsi riuniti (n. 29580/12 e al.) promossi dal blogger e attivista politico di opposizione Aleksey Navalnyy nei confronti della Russia. Il ricorrente lamentava la violazione del diritto alla libertà e alla sicurezza, sotto il profilo della legalità dell’arresto e della detenzione (art. 5 par. 1 CEDU), del diritto ad un equo processo (art. 6), della libertà di riunione e associazione (art. 11), nonché dei limiti ammessi alla restrizione dei diritti (art. 18). Tale giudizio è stato deferito alla Grande Chambre a seguito dell’ammissione della…


VIEW POST

View more
Uncategorized

In tema di aiuto al suicidio la Corte intende favorire l’abbrivio di un dibattito parlamentare

By on November 23, 2018

La Corte costituzionale, entrando nel merito della questione sollevata dalla Corte d’Assise di Milano nell’ambito della nota vicenda sul suicidio assistito di Fabiano Antoniani, con l’ordinanza n. 207 del 2018 (si scrive ordinanza, ma si legge sentenza), ha rinviato la trattazione delle questioni di legittimità costituzionale sollevate sull’articolo 580 del codice penale.
L’ordinanza segnalata è rilevante sia per i profili processuali che per quelli di merito. Pur intendendo soffermarci in particolare su questi ultimi, non si può non rilevare che la Corte con l’ordinanza in commento ha inventato una nuova tecnica decisoria (A. Ruggeri, Venuto alla luce alla Consulta l’ircocervo…


VIEW POST

View more
Uncategorized

“Rights fell on Alabama”: il diritto all’aborto negli Stati Uniti a seguito degli emendamenti costituzionali in Alabama e West Virginia.

By on November 22, 2018

Nell’autunno 2018, all’ombra del dibattito politico sui risultati delle recenti elezioni di midterm per il parziale rinnovo dei membri del Congresso, nei due Stati dell’Alabama e della West Virginia si sono tenuti importanti referendum costituzionali in tema di aborto. Nell’ultimo decennio numerosi Stati hanno infatti approvato norme volte a limitare l’accesso a tale diritto nella massima misura possibile. Nel quarantacinquesimo anniversario dalla storica pronuncia della Corte Suprema Roe vs Wade (410 U.S. 113_1973), che per la prima volta considerò il diritto all’aborto un diritto fondamentale, il dibattito su questo tema non appare essersi ancora sopito.
Il 6 novembre scorso, più…


VIEW POST

View more
Uncategorized

Anche la Corte Suprema del Regno Unito si pronuncia a favore della libertà di coscienza dei pasticceri obiettori

By on November 12, 2018

Il 10 ottobre scorso la Supreme Court del Regno Unito ha emesso la propria decisione nella controversia Lee v. Ashers Baking Company Ltd. ; il collegio giudicante (Hale, Mance, Kerr, Hodge, Black), ribaltando la sentenza della Court of Appeal di Belfast e quella del giudice di primo grado, si è pronunciato all’unanimità.
Questi, brevemente, i fatti di causa: nel 2014, Gareth Lee, attivista della comunità LGBT di Belfast, si rivolgeva alla pasticceria Ashers Baking Company per il confezionamento di una torta destinata ad un evento antiomofobia organizzato dall’associazione in cui Lee prestava la sua opera; trattandosi di un…


VIEW POST

View more
Uncategorized

Le possibili implicazioni istituzionali delle proposte di Jair Bolsonaro. Una cronaca costituzionale delle elezioni in Brasile

By on November 10, 2018

Il primo turno delle elezioni in Brasile si è tenuto il 7 ottobre 2018. L’elettorato brasiliano ha scelto i membri delle camere legislative regionali, i governatori, i deputati federali, due senatori (ad ogni stato federato sono attribuiti tre seggi senatoriali, che vengono rinnovati parzialmente ogni quattro anni). Nella concomitante elezione presidenziale, tuttavia, nessun candidato ha ottenuto la maggioranza assoluta dei voti, cosicché Jair Bolsonaro, del Partido Social Liberal ­(PSL – Partito Sociale Liberale), e Fernando Haddad, del Partido dos Trabalhadores (PT – Partito dei Lavoratori, lo stesso degli ex-presidenti Lula e Dilma Rousseff), sono passati al secondo turno, che…


VIEW POST

View more
Uncategorized

Incroci (davvero) pericolosi. Il conflitto giurisdizionale sull’indipendenza dei giudici tra Lussemburgo e Varsavia

By on November 7, 2018

1.Benché siano stati fatti alcuni passi in avanti nell’affrontare da un punto di vista politico i problemi sollevati in Ungheria e in Polonia dai provvedimenti che mettono a rischio l’indipendenza dei giudici, prevale oggi l’idea che le misure adottate a livello europeo nel quadro dell’art. 7 TEU siano insufficienti o, in ogni caso, siano destinate al prossimo fallimento. La procedura avviata ormai da tempo nei confronti della Polonia e il recente voto del Parlamento europeo sulla crisi dello stato di diritto in Ungheria testimoniano sicuramente un mutato atteggiamento delle istituzioni politiche dell’Unione verso il problema della rule of law…